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L'Informatica vista dagli allievi della Quarta B di Pont Saint Martin
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June 23, 2012 05:05 PM PDT
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L'Informatica vista dagli allievi della Quarta B di Pont Saint Martin
L'Informatica vista dagli allievi della Quarta A di Pont Saint Martin
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June 22, 2012 11:16 PM PDT
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L'Informatica vista dagli allievi della Quarta A di Pont Saint Martin Qui inseriremo i testi di quanto raccontato nella registrazione
L’Ecosistema secondo la 1b
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May 22, 2012 04:40 AM PDT
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L’Ecosistema secondo la 1b Buongiorno dallo studio televisivo Luigi Barone di Verrès. Oggi vi spiegheremo cosa significa “Ecosistema”secondo la scienza . Passo la linea alla mia collega Nathalie in diretta dal Cos’è un ecosistema? Un ecosistema è una porzione di biosfera delimitata naturalmente, cioè l’insieme di organismi animali e vegetali che interagiscono tra loro e con l’ambiente che li circonda. Il termine “ecosistema” si deve all’ecologo inglese Arthur Tansley che lo formulò nel 1935. Un ecosistema, quindi, è l’insieme degli esseri viventi e non viventi che popolano un territorio; esso è caratterizzato da un equilibrio dinamico permanente. Grazie e adesso passiamo la parola all’inviata Sophie che si trova ai Castagneti di Issogne. Grazie Nathalie,devo dire che l’ecosistema è composto da un biotopo,cioè un insieme di fattori abiotici “ senza vita” e una biocenosi o comunita’ cioè un insieme di fattori biotici, con vita, cioè gli esseri viventi.Il bosco è uno di questi sistemi ed è formato da una biocenosi cioè un’ associazione di alberi ad alto fusto, arbusti ed erbe e degli animali che vi vivono e da un biotopo, che sono le condizioni di temperatura, di luce, di acqua, di pressione e di caratteristiche del suolo. presente in quel territorio. Grazie anche a te e ora passiamo la parola al compare Mattia. Nella quasi totalità degli ecosistemi terrestri il flusso di energia si origina dalla radiazione solare che, una volta raggiunta la Terra in una piccola parte viene catturata ed utilizzata dagli organismi autotrofi fotosintetici per la trasformazione della sostanza inorganica, l’anidride carbonica e l’acqua, in sostanza organica, glucosio. Bene adesso passiamo la linea all’inviato Alberto in diretta da Vesey. La reazione chimica che permette tutto ciò è la fotosintesi clorofilliana, che avviene nelle parti verdi delle piante acquatiche e terrestri. In questo modo si ottengono i tre tipi fondamentali di composti organici: carboidrati, grassi e proteine. Passiamo la parola a Thomas, che si trova nel bosco di Machaby. Gli esseri viventi animali che vivono nel bosco sono insetti, piccoli mammiferi tra i quali roditori, pipistrelli e mammiferi come cinghiali, camosci, stambecchi, cervi Gli esseri viventi non animali presenti in un ecosistema bosco sono pinte, arbusti, erbacce e cespugli di mirtilli e lamponi, e certe volte si trovano anche fragoline di bosco. Gli esseri non viventi presenti in un ecosistema bosco sono pietre e le cose che noi lasciamo per terra . Grazie per l’attenzione e arrivederci!
Presentiamo il Corpo Forestale della Valle d'Aosta
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May 22, 2012 06:41 AM PDT
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Presentiamo il Corpo Forestale della Valle d'Aosta Iman: Buongiorno a tutti, sto trasmettendo dalla Scuola Luigi Barone classe I B. Nei giorni scorsi ci sono venuti a visitare delle guardie forestale della Valle D’Aosta e ci hanno presentato il compito degli agenti impegnati nella gestione dei territori montani. Fondamentale è l’opera di soccorso e di aiuto alla popolazione in occasione di calamità naturali. Il ruolo principale è quello di tutelare l’ambiente naturale sotto vari aspetti come le foreste, le risorse idriche, la fauna selvatica e la flora alpina. Passo la linea a Simone che si trova nel centro unico del soccorso. Simone: Mi trovo al Centro Unico di Soccorso e ci sono con me le guide alpine e i vigili del fuoco che hanno un contatto con il corpo forestale. Con questo Centro Unico di Soccorso si può chiamare il Centro in caso di emergenze tipo incendi , valanghe e altri problemi. Il numero è 1515 ma non è solo quello si può anche chiamare altri numeri come il 112 o il 118. Passo subito la linea a Alice. • Alice: Ciao a tutti sono nell’ufficio delle guardie forestali a Verres. Mi hanno appena finito di spiegare cosa è il C.I.T.E.S. ossia una Convenzione Internazionale sul controllo del Commercio di specie di fauna e flora in via di estinzione. L'obiettivo principale di tale Convenzione è far sì che nessuna delle specie selvatiche animali e/o vegetali definite a rischio di estinzione, sia, o diventi, oggetto di uno sfruttamento commerciale tale da pregiudicarne la sopravvivenza in natura. La C.I.T.E.S.,quindi, rappresenta uno strumento importantissimo ed essenziale per contrastare il terzo tipo di commercio internazionale illegale più diffuso e redditizio al mondo dopo quello relativo ad armi e droga. Ora passo subito la linea a Consuelo, per parlare dell’ospedale degli animali. Consuelo:ciao a tutti mi trovo all’ospedale di Quart, dove sto vedendo tutti gli animali malati che vengono portati da chiunque trovi un animale ferito nell’ambiente.Qui i veterinari si prenderanno cura di loro per poi reintrodurli nel loro ambiente naturale. Ora Matthieu ci illustrerà un altro compito delle guardie forestali. Matthieu: Grazie per la linea. Io mi trovo nella caserma delle guardie forestali ad Aosta. Qui sono presenti delle guardie che rispondono a numerose segnalazioni di incendi, valanghe e avvertono le squadre di agenti forestali presenti nei vari distretti della Valle d’Aosta perché possano intervenire nel più breve tempo possibile. Passo adesso la parola a Nisrine che si trova in un bosco della nostra valle. Nisrine: grazie Matthieu, effettivamente mi trovo nel bosco di Barmaz, vicino al castello di Verres, dove ci sono delle piante curate dai forestali e però si notano anche tante zone disboscate sia per calamità naturali tipo dei piccoli smottamenti sia per l’azione degli uomini che sfruttano il bosco per ricavarne legna da ardere. Fortunatamente l’azione dei forestali monitora questi disboscamenti perché non siano troppo vasti. Ringraziando il Corpo Forestale per averci ospitato e informato sul loro lavoro vi salutiamo.
Il progetto" La Scuola adotta un Bosco "
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May 22, 2012 03:10 AM PDT
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La presentazione del progetto " La Scuola adotta un Bosco" "La scuola adotta il bosco" è un'iniziativa volta allo studio dell’ecosistema del bosco . Le scuole che aderiranno avvieranno una serie di attività di educazione ambientale finalizzate a sensibilizzare i giovani all’importanza delle foreste. Ulteriore importante finalità è legare i giovani al proprio territorio. Questo attraverso lo studio degli alberi , attività all'aria aperta dove è possibile godere di un ambiente sano e ricco di stimoli. Il progetto coinvolge gli Istituti scolastici della scuola primaria e secondaria di I grado del territorio nazionale .Le scuole aderenti all’iniziativa dovranno individuare sul proprio territorio un bosco da "adottare". Il personale del Corpo Forestale dello Stato si renderà disponibile per supportare le attività in essere sia attraverso interventi in aula, sia mediante visite guidate in foresta. Le scuole dovranno produrre degli elaborati artistici, ossia delle fotografie che rappresentino le caratteristiche del bosco adottato, le sue funzioni, le minacce e le eventuali azioni di tutela.   Luca:Dallo studio regionale della valle d’Aosta. Benvenuti al tg scientifico della prima b ora presentiamo il progetto la scuola adotta un bosco. Passo la linea all’inviato Francesco. Francesco:Ciao a tutti presento dalla scuola Luigi Barone. Il progetto“ La scuola adotta il bosco” è un’iniziativa volta allo studio dell’ecosistema del bosco. Le scuole che aderiranno avvieranno una serie di attività di educazione ambientale finalizzate a sensibilizzare i giovani all’importanza delle foreste.Passo la linea all’altro inviato Marco. Marco:Ciao a tutti mi trovo al castello di Verrès.Volevo aggiungere inoltre che un ulteriore importante finalità è di legare i giovani al proprio territorio.Passo la linea a Lorenzo. Lorenzo:Buongiorno sono nel bosco di Verrès,dove le scuole aderenti all’iniziativa dovranno individuare sul proprio territorio un bosco da “adottare”.Passo la linea a Nancy. Nancy:Grazie Lorenzo,sono presso la sede del Corpo Forestale. Volevo ringraziare il personale del Corpo Forestale dello Stato che si renderà disponibile per fare interventi in classe mediante visite guidate in foresta. Passo la linea a Marie - Claire. Marie - Claire:Buongiorno volevo ricordare inoltre che le scuole dovranno produrre elaborati artistici, ossia delle fotografie che rappresentino le caratteristiche del bosco adottato, le sue funzioni, le minacce e le eventuali azioni di tutela. Dai castagneti di Issogne passo la linea a Luca.
E concludiamo con il calabrese U' Philaturi by Concetta e Matteo
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April 06, 2012 08:39 AM PDT
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U fhilatùri Pitaro 2g Concetta e Matteo U’fhilatùri Sacciu ‘nu tiziu chi vacia a la missa, matina e sira, ‘e ‘stati e de vìernu; vacia convintu ca pigghja pe’ fhissa préviti, santi e ‘u Patratìernu. Pe’ idhu cunta sortantu m’appara: fhàcia ca prega e pua si ‘ndinocchja, s’agghjutta l’ùostia ma è sempa cchjù amara, sapa ‘mu fhila cu’ fhusu e canocchja. Fhàcia ‘u presìepiu si vena Natala, e ntrâ capanna appiccica ‘i luci. È scuru ‘n cora chi nudhu l’agguala: nchjovarìa Cristu tri vùoti a la cruci. Si ssi cumpessa non dìcia mai tuttu, o cerca ‘u scigghja ‘nu préviti surdu, ca si ssi scopra quant’intra ava ‘e bbruttu ô compessuri dhi pigghja ‘nu sturdu. Vincenzo Pitaro il filatore so un tizio che va in chiesa, dalla mattina alla sera, d’estate d’inverno; va convinto e la prende per fissa, preti,santi e padre santo, racconta sempre tutta la verità, fa che prega e poi si inginocchia, ingoia l’ostia ma per lui e sempre amara, la prende e s’inginocchia. fa il presepio quando viene natale, entra in capanna e mette le luci, e scuro ,ma a lui non importa, abbracia cristo attacato alla croce. si confessa e dice la verità, fa il sordo, e scopre quanto e brutto, ma se ne frega di tutto.
Cantilene Rumene da Andreaa e Antonio
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April 06, 2012 08:27 AM PDT
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Cantilene rumene 2g Andreaa e Antonio CANTILENE TRADOTTE IN ITALIANO: PRIMA CANTILENA: Tarzan combatte con le tigri e con i leoni per difendere la Jana e i bambini. Ahooo Ahooo che musica forte. Se è a a a se è b b b se è a se è b è a e b. Se è Stanlio Stanlio Stanlio se è olio olio olio se è stanlio se è olio è stanlio e olio. Se è cucchi cucchi cucchi se è aio aio aio se è cucchi se è aio è cucchiao. TRADOTTA IN RUMENO: Tarza se luptă cu tigri şi cu leii sa o apere pe jana şi copii ei. Ahooo, ahoo ce muzică mişto. Dacă e AAA dacă e BBB, dacă a dacă b e A şi B. Dacă e stan stan stan dacă e bran bran bran dacă e stan şi bran e bran şi stan. Dacă e lingu lingu lingu dacă e riza riza riza dacă e lingu dacă e riza e lingurizà. SECONDA CANTILENA: Mi sono arrampicato su un alberello è ho trovato un bigliettino dove c’era scritto strada dell’amore, numero dell’amore al piano 7 le finestre rotte al piano 2 le finestre nuove. Sono andato ancor più su e ho incontrato mio padre che, guarda là una bottiglia aveva e così se la beveva. Sono andato ancor più su e ho incontrato mio fratello una palla aveva e così ci giocava. Sono andato ancor più su e ho incontrato mia sorella una bambola aveva e cosi la cullava. Sono salito ancor più in alto e ho incontrato mia madre una bastone aveva e così lo scuoteva. Son salito ancor più su e ho incontrato mia nonna tanto di mutande aveva e cosi le scuoteva. Son salito ancor più su e ho incontrato mio Nonno, guardi lì un barattolo aveva e così lo svuotava. TRADOTTA IN RUMENO: Mam suit în copàcel si am gasit un bilețel si pe bilețel scria strada iubiri, numàrul iubiri, la etajul 7 giamurile sparte, la etajal 2 giamurile noi. Mam suit și mai departe mam întâlnit cu taicamiu uite aşa o sticla avea, uite aşa o tot golea. Mam suit și mai departe mam întâlnit cu fratimiu uite aşa o minge avea uite aşa tot batea. Mam suit și mai departe mam întalnit cu soramea asa o coca avea, uite asa o tot legàna. Mam suit și mai departe mam întâlnit cu maicamea uite așa o vargà avea uite așa o tot aràta. Mam suit şi mai departe mam întâlnit cu baba cluanța uite aşa niște chiloț avea, uite aşa îi tot scutura. Mam suit și mai departe mam întâlnit cu moș Neculai uite aşa un borcan avea, uite aș îi golea.
Wella Wella in Francoprovenzale, patois parlato in Valle d'Aosta.
April 06, 2012 08:11 AM PDT
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Wella wella la val d’ayas 2g gli allievi del posto in modo autonomo Gli allievi hanno deciso un testo allegro e ammiccante su loro stessi e sul territorio. Una delle allieve che parla ha genitori marocchini ma ha sempre vissuto in Valle d'Ayas e parla agevolmente il patois. traduzione in italiano I Valdostani sono dei grandi e mangiano tanto pane e salame con del formaggio e della polentae non an paura di niente. Tra tutte ler valli della valle d’Aosta la val d’Ayas è la più bellae tutti si dicono WELLA WELLA. D’inverno viene la neve tutti si coprono i capelli. In primavera si va al lago e quando cadi aiaiai . In estate si fanno i fieni che sono difficili. In autunno si gioca a tsan e si rimangia pane e salame I Valdostani sono dei grandi e mangiano tanto pane e salame con del formaggio e della polentae non an paura di niente. Tra tutte ler valli della valle d’Aosta la val d’Ayas è la più bellae tutti si dicono WELLA WELLA.
Continuiamo con la lingua francese; on va continuer avec la langue française
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April 06, 2012 07:44 AM PDT
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Une poésie de Paul Eluard: Liberté. Liberté de Paul Elouard 2 G Prof Myriam B. con musica La musica di sottofondo è suonata dal professore Andrea Costamagna. Liberté Sur mes cahiers d’écolier Sur mon pupître et les arbres Sur le sable sur la neige J’écris ton nom Sur toutes les pages lues Sur toutes les pages blanches Pierre sang papier ou cendre J’écris ton nom Sur les images dorées Sur les armes des guerriers Sur la couronne des rois J’écris ton nom Sur la jungle et le désert Sur les nids sur les genêts Sur l’écho de mon enfance J’écris ton nom Sur tous mes chiffons d’azur Sur l’étang soleil moisi Sur le lac lune vivante J’écris ton nom Sur les champs sur l’horizon Sur les ailes des oiseaux Et sur le moulin des ombres J’écris ton nom Sur chaque bouffée d’aurore Sur la mer sur les bateaux Sur la montagne démente J’écris ton nom Sur la mousse des nuages Sur les sueurs de l’orage Sur la pluie épaisse et fade J’écris ton nom Sur les formes scintillantes Sur les cloches des couleurs Sur la vérité physique J’écris ton nom Sur les sentiers éveillés Sur les routes déployées Sur les places qui débordent J’écris ton nom Sur la lampe qui s’allume Sur la lampe qui s’éteint Sur mes maisons réunies J’écris ton nom Sur le fruit coupé en deux Du miroir et de ma chambre Sur mon lit coquille vide J’écris ton nom Sur mon chien gourmand et tendre Sur ses oreilles dressées Sur sa patte maladroite J’écris ton nom Sur le tremplin de ma porte Sur les objets familiers Sur le flot du feu béni J’écris ton nom Sur toute chair accordée Sur le front de mes amis Sur chaque main qui se tend J’écris ton nom Sur la vitre des surprises Sur les lèvres attentives Bien au-dessus du silence J’écris ton nom Sur mes refuges détruits Sur mes phares écroulés Sur les murs de mon ennui J’écris ton nom Sur l’absence sans désirs Sur la solitude nue Sur les marches de la mort J’écris ton nom Sur la santé revenue Sur le risque disparu Sur l’espoir sans souvenirs J’écris ton nom Et par le pouvoir d’un mot Je recommence ma vie Je suis né pour te connaître Pour te nommer Liberté.
Lingue e dialetti parlati in Seconda G a Brusson I.S. Luigi Barone
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April 06, 2012 07:35 AM PDT
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Lingue e dialetti parlati in Seconda G a Brusson I.S. Luigi Barone Abbiamo registrato delle poesie o testi di canzone o filastrocche o tyesti inventati nelle varie lingue, dialetti normalmente parlati in classe. Iniziamo con la lingua italiana e con un omaggio a Lucio Dalla Caruso di Lucio Dalla Qui dove il mare luccica e tira forte il vento su una vecchia terrazza davanti al golfo di Surriento un uomo abbraccia una ragazza dopo che aveva pianto poi si schiarisce la voce e ricomincia il canto. Te voglio bene assaje ma tanto, tanto bene sai è una catena ormai che scioglie il sangue dint’e vene sai. Vide le luci in mezzo al mare pensò alle notti là in America ma erano solo le lampare e la bianca scia di un’elica sentì il dolore nella musica, si alzò dal pianoforte ma quando vide la luna uscire da una nuvola gli sembrò più dolce anche la morte guardò negli occhi la ragazza, quegli occhi verdi come il mare poi all’improvviso uscì una lacrima e lui credette di affogare. Te voglio bene assaje ma tanto tanto bene sai è una catena ormai che scioglie il sangue dint’e vene sai. Potenza della lirica dove ogni dramma è un falso che con un po’ di trucco e con la mimica puoi diventare un altro ma due occhi che ti guardano, così vicini e veri ti fan scordare le parole, confondono i pensieri così diventa tutto piccolo, anche le notti là in America ti volti e vedi la tua vita come la scia di un’elica ma sì, è la vita che finisce ma lui non ci pensò poi tanto anzi si sentiva già felice e ricominciò il suo canto. Te voglio bene assaje ma tanto tanto bene sai è una catena ormai che scioglie il sangue dint’e vene sai

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